Problemi con perdite da tubi idraulici? Da quanto tempo non ispezioni il tuo impianto idraulico? Sì, perchè un impianto idraulico datato, quasi mai sottoposto a manutenzione è naturale che dia qualche problema! Con i tecnici di Idraulico Firenze abbiamo toccato la tematica da vicino, informando gli utenti su cosa fare in caso di impianto vecchio.

L’impianto idraulico di un’abitazione ha un ciclo di vita che si aggira intorno ai 30 anni e difficilmente supera questa annata. I proprietari di abitazioni di più di 40 anni cominciano per ovvie ragioni a preoccuparsi, ponendosi a buon diritto le prime domande sull’eventuale necessità di sostituzione dei tubi idraulici.

Infatti dopo molti anni, è possibile incontrare qualche piccolo incidente di percorso. Regolari ispezioni e accurate consulenze idrauliche dovrebbero essere incoraggiate a cadenza regolare, soprattutto se l’impianto si aggira intorno ai 40 anni di durata (siamo già fuori limite massimo!).

Cosa fare se si sospettano perdite?

La prevenzione è la miglior cura! Allora risulta fondamentale incoraggiare regolari ispezioni per rilevare la buona manutenzione dell’impianto idraulico. La qualità dell’acqua che vi passa all’interno è fondamentale: insieme alla frequenza d’uso dell’impianto e agli anni di vita, rappresenta una delle cause di danneggiamento idraulico. Indubbiamente un impianto collocato in una taverna tenderà ad avere una durata minore: tutto questo a causa dell’elevato tasso di umidità del cemento che potrebbe incoraggiare fenomeni corrosivi.

I primi segnali che si manifestano nell’impianto idraulico datato

Premesso che non sempre si manifestano segnali evidenti, è comunque utile segnalare alcuni campanelli di allarme. Una manifestazione che indica un impianto idraulico malmesso è il colore e il sapore della vostra acqua: potrà capitare ad esempio che l’acqua possa apparire giallognola e dall’odore forte. I tubi potrebbero essere andati incontro al naturale fenomeno di corrosione e molto probabilmente, se si faranno al volo due conti, si scoprirà che l’impianto ha una durata di più di 30 anni! In questo caso la migliore soluzione da adottare è richiedere subito la consulenza di un professionista che saprà consigliarti al meglio. Un altro segnale di allarme è rappresentato dal colore dei muri antistanti l’impianto: spesso potrebbero presentare macchie di umidità che rilevano un processo di ruggine in atto. Solitamente questo difetto tende a riguardare gli impianti installati a stretto contatto col terreno: taverne e piano terra sono maggiormente soggetti a ruggine e corrosione.

Cosa fare se il tuo impianto idraulico supera i 30 anni?

A questo punto, notati i primi campanelli d’allarme, sarà fondamentale operare correzioni direttamente all’interno del tubo evitando pratiche troppo invasive. In realtà, nonostante si tratti di impianti datati, non sempre compaiono segnali di allarmi visibili, in quel caso l’unica forma di sicurezza sarebbe quella di ricreare un impianto daccapo. Il risanamento sarà in grado di ristrutturare il tubo dall’interno con l’obiettivo di ripristinare le naturali caratteristiche del tubo idrico. La parola chiave è quindi sempre la stessa: manutenzione.

Attenzione al materiale dei tubi

Tutto dipende dalla protezione che si attua rispetto agli agenti corrosivi. Se l’impianto gode di un buon isolamento, allora il suo ciclo di vita sarà maggiore e più duraturo. Infatti non di raro ti sarà capitato di vedere impianti idraulici che durano più di 30 anni, magari grazie ad efficaci e regolari ispezioni che hanno permesso di prevenire danni più seri.
In particolare è importante prestare la giusta attenzione al materiale di rivestimento del tubo: il polipropilene è molto consigliato: salvaguarda la salute umana, non è nocivo e assicura una buona purezza dell’acqua.

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