Pianeti abitabili: nuove tecnologie ci danno informazioni preziose su un pianeta scoperto nel 1995

Bisogna ammettere che gli astronomi hanno proprio un gran bel lavoro. Studiano il “vasto ignoto” e cercano di analizzare i pianeti che abbiamo cominciato a scoprire solo di recente. Potrebbero esserci pianeti abitabili lì fuori, simili alla Terra, che aspettano di essere scoperti? E la vita oltre il nostro mondo?

Ci troviamo ora un passo più vicini a scoprire la risposta a queste domande: gli scienziati hanno elaborato una nuova tecnica che permette loro di capire se un esopianeta presenta tracce di acqua nella sua atmosfera. Il requisito 1 che rende i pianeti abitabili naturalmente.

Tra i pianeti abitabili possibili, ne figura adesso uno molto interessante.

51 Pegasi B è un esopianeta caldo e gassoso, a 51 anni luce dalla Terra. Orbita intorno ad una stella simile al Sole e, come anticipato, fu scoperto per la prima volta nel 1995. 

Pianeti abitabili: 51 Pegasi B
Pianeti abitabili: 51 Pegasi B

Usando una nuova tecnologia che osserva i pianeti da ogni lato rilevando le onde di luce, gli scienziati hanno scoperto tracce di acqua nell’atmosfera del pianeta.

Pianeti abitabili: la Terra lontana 51 anni luce
20 Pianeti abitabili: la Terra lontana 51 anni luce

Questa scoperta è fondamentale: se anche Pegasi si rivelasse lontano dall’essere uno dei pianeti abitali dell’universo, la presenza d’acqua indica che altri pianeti abitabili potrebbero avere o ospitare artificialmente acqua. Questa nuova tecnica regala all’umanità un modo per scoprirlo.

Sono troppe le cose che non sappiamo del nostro universo. Col progredire delle nostre conoscenze, chissà quante cose potremo scoprire!

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