L’impero romano fu un lungo e prospero momento della storia della civiltà che a tutt’oggi echeggia nel mondo per le sue conquiste e scoperte in ogni campo della conoscenza umana- per non menzionare poi le opere di infinita bellezza che ancora oggi rendono gloria e merito alla sua cultura.

Un impero vasto e instabile come quello romano ha sempre sofferto la necessità di un leader forte e amato, capace di mantenere e accrescere il suo prestigio in tempi di violenza e instabilità.

Tra i vari Imperatori che occuparono tale seggio, Nerone spicca tra tutti per la sua crudeltà e follia, che riversò impunemente su tutta Roma durante i suoi tredici anni di governo.   

Molte sono le orrende vicende che si attribuiscono al suo nome, ecco le più famose e crudeli che la storia ci consegna:

  1. Matricidio
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Dopo la sua incoronazione a Imperatore alla tenera età di 14 anni, Nerone cominciò a pensare che la madre Agrippina cospirasse contro la sua persona. Trascorso un breve periodo di alleanza in cui  i due regnarono insieme, la madre cominciò a perdere il favore del figlio fino a quando, nel 59 d.C. Nerone ordinò ai suoi militari di affondare la nave su cui la madre viaggiava. Agrippina riuscì a salvarsi nuotando fino a riva e fuggendo ai sicari del figlio.Venne trovata e uccisa in una villa poco distante, dove Tacito sostiene che le ultime parole rivolte ai suoi assassini furono “Ventrem feri” colpisci il ventre.

2. Uxoricidio (omicidio della prima moglie)

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Dopo anni di infelice sposalizio, Nerone decise di sbarazzarsi della moglie Ottavia, oramai divenuta un peso ingombrante nella vita dell’imperatore invaghito di Sabina Poppea . Inizialmente, Ottavia venne accusata di adulterio e dunque ripudiata e bandita. Quando pero’ il popolo romano espresse calorose simpatie per la donna, Nerone dovette richiamarla a corte. Visto l’entusiastico supporto della gente, l’imperatore cercò testimoni per l’accusa di adulterio con la tortura, per estorcere false testimonianze a supporto della sua accusa. Queste ultime erano tuttavia talmente infondate che solo le sevizie più crudeli riuscirono a strappare alcune confessioni, che alla fine permisero l’esecuzione ingiusta di Ottavia, incatenata per i polsi e immersa in una vasca di acqua caldissima con le vene aperte.

3. Ignorò e probabilmente causò il grande incendio di Roma

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Il più famoso e raccapricciante episodio nella vita di Nerone, l’incendio di Roma, lasciò una tragica ferita nella città: l’incendio bruciò per diversi giorni devastando ogni cosa lungo il suo percorso. Alcune dicerie senza fondamento storico sostengono che, durante l’incendio, Nerone passava il suo tempo a palazzo suonando la lira. Si dice che una delle possibili cause dell’incendio attribuibili a Nerone fosse la sua volontà di costruire un nuovo palazzo (Domus Aurea), anche se nuove fonti sostengono la sua innocenza e anzi un pronto aiuto da parte di Nerone verso la popolazione e la città.

4. Accusò i cristiani dell’incendio

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Se pure le cause dell’incendio non vennero mai alla luce, l’Imperatore accusò i Cristiani della tragedia, al tempo un gruppo ristretto e disprezzato della città. Le torture a cui furono sottoposti sono indicibili: furono immersi in olio bollente, appesi a testa in giù, bruciati vivi. Si dice che Nerone fosse solito passeggiare di notte per ammirare lo spettacolo dei supplizi.

5. Fine del suo regno nel 68 d.C.

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Dopo aver perso il supporto di ogni Governatore dell’impero, il Senato dichiarò l’imperatore nemico di Roma e persino i suoi pretoriani- la guardia scelta dell’imperatore- si rivoltò contro di lui.

Fu il primo Imperatore romano a suicidarsi. Leggende si diffusero sulla sua falsa morte e su di un ritorno trionfale per difendere il popolo e i poveri.
Speriamo che la sua storia non venga mai dimenticata e che serva da monito e prevenzione a presenti e futuri regnanti folli. Speriamo.

Fonti

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