Ne esistono veramente tanti in giro per il mondo e tanti altri sono andati perduti nella storia, come ad esempio il funerale vichingo che prevedeva la deposizione del defunto su di una barca da spingere a largo prima di infiammarla da lontano con una freccia unendo il caro estinto all’acqua e al fuoco.

Un rituale non altrettanto onorevole è stato disposto per centinaia di corpi nella cittadina Austriaca di Hallstatt, dove il riposo eterno è stato forse scambiato per una vetrina sul macabro

Hallstatt è una città meravigliosa in cui vivere a primo acchito.

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Una volta raggiunto il cimitero si potrebbe cambiare idea alla vista del mausoleo Charnel, un piccolo edificio pieno zeppo di ossa e teschi provenienti da più di 1200 cadaveri.

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Quando il cimitero di Hallstatt comincio’ a riempirsi troppo, la chiesa penso’ bene di cominciare ad esumare corpi per fare posto ai nuovi arrivati.

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Le ossa vennero esumate e sbiancate al sole, poi accatastate accanto a quelle dei parenti del defunto

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Poco dopo l’inizio di questa pratica, le famiglie cominciarono a decorare i teschi con nome e data della dipartita; simboli di amore e coraggio venivano poi dipinti per onorare il defunto.

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Più della metà dei teschi presenti presentano ancora meravigliose decorazioni.

 

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Dal 1960 in poi la pratica comincio’ ad entrare in disuso fino a quando, nel 1995, un’altro teschio venne aggiunto sotto espresso ordine della defunta, una donna che desiderava sapere le sue ossa nel mausoleo Charnel.

Una miscela di inquietudine e dignità sono i sentimenti portanti che costituiscono questo luogo unico:

 

 

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