Jim Carrey fa impazzire il Mondo con la sua misteriosa, incomprensibile intervista in occasione del New York Fashion Week.

Parlando con Catt Sadler, inviata al New York Fashion Week per E!News, Carrey ha rilasciato una delle più strane interviste di tutti i tempi. L’incipit dell’intervista sono proprio le parole di Jim che sostiene di essere lì anche se “Questo evento è completamente privo di significato”.

Nella sopra riportata intervista, Jim Carrey dice:

“Volevo trovare la cosa più insignificante a cui poter partecipare e quindi eccomi qua!”

“Io non credo nelle personalità. Credo che la pace abiti oltre le personalità, al di là delle invenzioni e delle maschere, al di là della “S” rossa che indossi sul petto e che fa rimbalzare i proiettili “

Ora, sembra che questa intervista rilasciata e la deriva esistenzialista di Jim Carrey non sia, come molti network hanno sostenuto, un semplice collasso o esaurimento nervoso dell’attore.

Rilasciando un intervista a “The Hollywood Reporter” Jim Carrey spiega il suo comportamento e le sue parole – che dopo il New York Fashion Week hanno fatto il giro del mondo. Purtroppo, anche qui, l’impostazione dell’attore è piuttosto spirituale, a tratti ardua da comprendere e criptica.

In questa intervista, Jim Carrey parla di similitudini tra sé stesso e il ruolo di Andy Kaufman nel film “L’uomo sulla Luna” (1999), dicendo:

“Risulta piuttosto interessante come prospettiva quella di perdere sé stessi dentro un personaggio cinematografico e rendersi conto che tu non sei altro che un personaggio di finzione che si è preso gioco di te per tutta la tua intera vita”

“Molte persone credono ch’io stia passando attraverso qualcosa di brutto – ma in realtà si tratta della mia intera vita. Quando provo a tornare indietro e cerco di interpretare Jim Carrey, mi sento depresso. Adesso non provo più a farlo.”

In una intervista rilasciata a W Magazine, Jim Carrey aggiunge:

“Tutto ha riguardato l’immergersi in un personaggio o in un paio di personaggi così profondamente che improvvisamente mi sono reso conto che io, Jim Carrey, ero solo un altro personaggio di finzione, qualcosa che potevo accantonare come tutti gli altri in qualsiasi momento avessi voluto. Una volta raggiunta questa consapevolezza, ti domandi: ma io chi sono allora?”

Jim-Carrey
Jim-Carrey

“Siamo solo un insieme di idee raffazzonate di modo che ne venga fuori una forma più o meno definita. C’è un corpo, c’è una mente, il corpo è parte del campo di coscienza, che danza per sè stesso nello stesso modo in cui una pianta, una sedia o un telefono fanno, ma tutto è una cosa sola.”

“Noi siamo senzienti, c’è una coscienza, e dobbiamo avere a che fare con questa cosa che creiamo, una fortezza di idee costruita intorno al nucleo di coscienza.”

“Per queste ragioni diciamo: questo è il mio nome, questo il mio retaggio, la mia nazionalità la squadra e lo sport per cui tifo, queste sono tutte le cose che io sono. E l’errore è proprio qui”.

Carrey aggiunge poi che esiste un solo modo per evitare ciò che lui chiama “l’errore”: non permettere che accada.

“L’unica cosa che possiamo fare per emanciparci da questo errore è immergerci nel fiume di lacrime e sofferenze della nostra vita. Le cose che ogni essere umano cerca di evitare in ogni modo: droghe, alcol, sesso, ninnoli di ogni genere, qualsiasi cosa che ci possa distrarre da noi stessi. Tutte quelle cose progettate acciocché non ci si fermi mai, quelle cose che continuano a muoverci in una direzione o in un altra. Per non sentire l’abisso”.

“Non permettere a te stesso di percepire l’abbandono, il dolore che hai sofferto. Io l’ho fatto. Solo adesso me lo sono lasciato alle spalle. Sono certo che alcune cose capiteranno ancora, ma ho capito che abbandonandomi completamente alle cose che accadono e che sento, nulla è da temere. La morte non è da temere.”

Una cosa è certa: l’intervista non ortodossa di Jim Carrey sul red carpet non è di certo sbucata fuori dal nulla. Jim Carrey ha speso molto tempo e pensiero su questi argomenti e molte delle cose che ha successivamente spiegato a proposito della sua prima bizzarra intervista sembrano avere un senso molto profondo e al contempo arduo da comprendere.

 

 

 

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