Ingredienti della Nutella Ferrero: olio di palma e magici affini

C’è una dolorosa ragione per guardarsi da nutella e crema alla nocciola. E la verità dietro agli ingredienti della nutella sembra avere il sapore dell’olio di palma. E non solo.

Tutti noi conosciamo ormai bene il duro e appagante lavoro del team di marketing Ferrero. Nel pensiero comune, la deliziosa crema alla nocciola sulla – e nella – bocca di tutti è parte di una colazione nutriente e bilanciata.

Una notizia che solletica la gola di tutti, questo è certo. Peccato che il team Ferrero non sia esattamente imparziale nella propria campagna.

Sembra infatti che alcuni degli ingredienti della nutella Ferrero siano la ragione delle cause legali intentate contro la casa produttrice.

Gli ingredienti della nutella: è vero o no che fa male?

 

A proposito delle cause legali contro gli ingredienti della nutella: facciamo un pò di chiarezza.

Nel 2012 la compagnia ha pagato un totale di 3 milioni ai partecipanti dell’accusa. Il verdetto finale li ha visti rei di pubblicità ingannevole.

Il loro marketing promuove il prodotto come sano e indicato per la colazione dei bambini. Senza però citare l’alto contenuto di grassi- il 31 % per l’esattezza – di olio di palma, vanillina, lecitina di soia. Questi gli ingredienti della nutella accusati a spada tratta, che a breve vedrete nella loro, vera, spaventevole forma.

L’approccio legale utilizzato contro il marchio è in sostanza quello di chi accusa un prodotto come la nutella di essere meno salutare di altri tipi di crema alla nocciola.

Diversi studi sono stati condotti da case – la Coca Cola per esempio- imputate della stessa colpa per “depenalizzarsi” agli occhi della gente. La causa contro nutella e Ferrero non ha raggiunto la stessa levatura, utilizzando solo la pubblicità come elemento di discrimine.

La nutella ha ricevuto nel tempo cause legali per i suo ingredienti
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Tutto questo accade negli Stati Uniti. L’Italia? beh, tutto un altro paio di maniche. Spot e diciture in etichetta sono rimasti invariati. Il consumo ha pressapoco subito la stesa sorte.

Ma quali sono gli ingredienti della nutella che hanno causato queste turbolenze alla Ferrero? Tre nello specifico: vanillina, lecitina di soia e olio di palma modificato.

La nutella contiene ingredienti che possono far male. Studi lo dimostrano.

Cominciamo dalla vanillina, forse il più nocivo tra gli ingredienti della nutella. Il composto deriva direttamente dal petrolio, dunque non credo che il posto ideale in cui trovarlo sia il nostro stomaco.

Il nome non deve infatti trarci in inganno. Non si tratta di vaniglia ma di un agglomerato chimico utilizzato per infondere le “essenze” nel cibo.  La Vanillina è classificata come una tossina che produce squilibri fisiologici come disordini neurologici, endocrini, crisi convulsive. La lista continua.

Al secondo posto troviamo la leticina di soia. Un altro tra gli ingredienti della nutella che vi farà impazzire! Letteralmente.

Lecitina di soia negli ingredienti della nutella
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Diverse ricerche hanno associato il consumo di lecitina di soia da parte di animali con diversi disturbi fisiologici. I più comuni sono ipo-attività, lentezza di riflessi, scarsa risposta agli antidolorifici. La quantità contenuta nella nutella non è sufficiente a causare queste reazioni. Essendo tuttavia uno degli ingredienti più gettonati tra le case dolciarie, forse ne consumiamo la quantità giusta per istupidirci giusto un pò.

Ultimo ma non da meno, tra gli ingredienti della nutella accusato di alta nocività troviamo l’olio di palma modificato.

La nutella contiene olio di palma tra i suoi ingredienti... meglio sarebbe stato l'olio d'oliva.

Per definizione, gli oli vegetali si dicono modificati a causa della necessità di trattamento chimico nella loro produzione di massa. La presenza dell’olio di palma tra gli ingredienti della nutella ne aumenta esponenzialmente il contenuto di grassi saturi.

In buona sostanza, considerati gli ingredienti della nutella, sciogliere una barretta di cioccolato e spalmarla su un pò di pane equivale a utilizzare la crema alla nocciola stessa per colazione.

Peccato che queste informazioni reperibili ovunque non hanno fatto breccia nel “mercato” dell’informazione italiana. Fa eccezione il Sole24ore, che purtroppo non ha la stessa tiratura della “Gazzetta dello Sport”.

Buona colazione, Italia!

 

 

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