“Si, non ci sono scene di violenza sessuale su uomini”dice Casey Bloys, nuovo presidente della programmazione HBO. Aggiunge poi ” gli uomini sono castrati”.

Getty Images
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Parole significative per una contestazione altrettanto significativa che i quadri della HBO hanno affrontato a Beverly Hills, California, durante una conferenza estiva con la associazione critici televisiva.

Quando un reporter ha chiesto a Bloys se in “Game of Thrones” e nella serie western sci-fi a venire “Westworld” la violenza, specialmente quella sessuale, contro le donne non avesse un peso eccessivo, il presidente risponde “la violenza c’è, esiste. Per sua natura, è indiscriminata”.

Un altro reporter contesta poco dopo che la violenza sessuale è usata come strumento narrativo nella caratterizzazione dei personaggi femminili. Bloys risponde che la connotazione di genere non è realistica, moltissimi uomini vengono in fondo uccisi in modo violento. Conclude poi con ironia “Li uccideremo tutti!”.

Quando una ulteriore contestazione sul tema viene posta, Bloys si sofferma notando “è vero, non abbiamo visto uomini che vengono stuprati, ma ne abbiamo visti diversi castrati. Ad un uomo viene servita una torta fatta con le carni del figlio, per esempio. Quello che voglio dire è che si, finora non ci sono stati stupri maschili ma la violenza c’è ed è diffusa equamente”.

HBO
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Alcuni reporter non accolgono l’osservazione di Bloys sottolineando che lo stupro ha un che di diverso e che potrebbe “normalizzare” il concetto di violenza verso le donne. Citando il primo episodio di “Westworld”, che esordisce con uno stupro implicito, il direttore della programmazione puntualizza: “Westworld racconta di automi, robots… non stiamo parlando della violenza umano contro umano che caratterizza Game of Thrones”.

Insomma, Casey Bloys accetta nella sostanza la critica e la prende per ciò che è. “Sicuramente ci abbiamo ragionato e continuiamo a ragionarci sopra, ma non è di certo un elemento che abbiamo desiderio di sottolineare o che stiamo provando a sottolineare” conclude.

La produttrice esecutiva di “Westworld” Lisa Joy conferma che il tema della violenza è stato pesantemente discusso dal team creativo. La costruzione delle scene vuole evitare a tutti i costi la feticizzazione della violenza sessuale senza rinunciare all’esplorazione del dolore e del tormento. Lo stupro, disgraziatamente, è parte del mondo reale e tutto lo staff coinvolto nella creazione delle due serie prende l’argomento molto seriamente.

HBO
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Ulteriore rimostranza da parte dei reporter riguarda la possibilità che le scene di violenza sessuale femminile siano una diretta conseguenza di una rappresentanza creativa esclusivamente maschile che non prende dunque in considerazione l’inversione delle parti in queste scene. Bloys risponde che la produzione esecutiva è composta anche da donne e dunque non è questo il caso.

Uno dei punti forti che Bloys ha voluto sottolineare in occasione di questa conferenza è proprio che “uno degli scopi cardine del nostro lavoro è quello di volere mettere in risalto la diversità in ogni senso possibile che il mondo già contempla”.

 

 

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