Un bambino sucida kamikaze è stato fermato dalla polizia Curda a Kirkuk, nell’Iraq Settentrionale.

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Indossava una maglietta di calcio del Barcellona col nome e il numero di Messi quando è stato fermato. I poliziotti hanno circondato e posto in stato di fermo il ragazzo. Quando hanno rimosso la maglietta, si sono accorti che la sua cintura era in realtà un congegno esplosivo artigianale e arrangiato.

Foto e filmati mostrano la tragicità della scena e dei momenti in cui i poliziotti hanno tentato con successo di rimuovere la bomba.

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L’agenzia di stampa turca Anadolu ha distribuito un filmato che sostiene di essere stato girato durante l’accaduto. In quest’ultimo è possibile vedere gli agenti all’opera mentre tentano velocemente di rimuovere il dispositivo esplosivo tagliando il classico “filo rosso” di innesco della bomba.

Subito dopo il bambino viene rapidamente trasportato all’interno dell’auto della polizia ma non prima che gli agenti e il ragazzo vengano circondati da un folla di persone. La calca e confusione del momento non riescono a smorzare le urla del ragazzo che gelano il sangue nelle vene.

ATTENZIONE: il video che segue potrebbe angosciare o affliggere un pubblico particolarmente sensibile.

Il congegno è stato detonato con successo dalla polizia, lontano dai civili.

Il colonnello Avrasiya Kamil Wais, del Dipartimento di polizia di Kirkuk, ha dichiarato che il ragazzo è stato arrestato un ora prima che un altro attacco suicida avvenisse in una moschea sciita della città. Solo il kamikaze ha perso la vita nell’attacco.

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La detenzione del ragazzo arriva due giorni dopo la morte di almeno 54 persone, quando una bomba è detonata durante una festa di matrimonio nella città turca di Gaziantep, nel Sud-Est.

Il Presidente turco Erdogan ha dichiarato che un bambino dell’età approssimativa di 13 anni è il responsabile dell’attacco suicida. Nessuno ha rivendicato l’attentato anche se Erdogan sostiene che l’ISIS è il mandante più probabile.

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