L’assenza di reperti e informazioni precise sul passato che continuiamo a studiare lasciano sempre dubbi e interrogativi che potrebbero rimanere tali per sempre.

Questo pensiero sconfortante è ed è stata la molla che ha spinto centinaia di scienziati e ricercatori a non darsi per vinti e perseverare alla ricerca di risposte.

L’affanno dell’uomo ha condotto alla scoperta di uno dei meccanismi più interessanti e misteriosi della storia: l’antikythera.

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Questo calcolatore meccanico, databile intorno al 150-100 a.C., fu scoperto a causa di un naufragio nel 1901 nei pressi dell’isola di Creta. Sin dalla sua scoperta, questo congegno ha lasciato miriadi di scienziati perplessi sulla sua origine e funzione.

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La teoria più gettonata è che il congegno fosse utilizzato come un computer astronomico primitivo, un planetario mosso da ruote dentate capace di tenere traccia e mostrare la posizione della luna, del sole e dei pianeti. Trae il nome dall’isola Anticitera (Cerigotto) al largo del quale fu trovato.

Se pure questa teoria prevalente non è cambiata, nuove ricerche hanno messo in luce un altro aspetto interessante: il congegno potrebbe essere stato usato per predire il futuro…

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Le più recenti tecnologie hanno permesso di studiare le sottili lettere incise sulle parti rinvenute del meccanismo

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Tra di esse, diverse referenze parlano del colore di un eclissi solare a venire. Uno sviluppo alquanto interessante per un meccanismo proveniente da una civiltà povera di mezzi tecnologici avanzati per quanto ne sappiamo.

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Speriamo davvero che un giorno questo meccanismo ci avvicini alla conoscenza del passato e dei suoi misteri…

Soprattutto, speriamo ci aiuti a rivalutare il ridicolo concetto di oopart – out of place artifacts o reperti fuori posto-  riportando in auge la superiorità dei fatti sulle teorie. Ma questa, forse, resterà solo una speranza….

..Speriamo almeno che un giorno si faccia luce su Atlantide! Incrociamo le dita.

Fonti

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