Dal 1970 in poi, una serie quanto mai variegata di culti divamparono e si sparsero negli Stati Uniti per poi estinguersi più o meno pacificamente nel giro di qualche anno.

Tra questi, uno di quelli che ebbe maggiore eco fu il gruppo “Cancelli del Paradiso”, insediatosi nella California Meridionale.

La Setta si basava sulla credenza negli UFO e fu fondata negli anni ’70 dal Maresciallo Applewhite e Bonnie Nettles.

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Il culto sosteneva che la Terra sarebbe stata a breve sottoposta ad un processo di tabula rasa e “riciclo”- ovvero un processo globale di distruzione e rinnovamento del globo. Sostennero che lasciare la Terra sarebbe stato l’unico modo per evitare la tragedia, senza pero’ enunciare troppo apertamente il fatto che lasciare la Terra significasse in sostanza suicidarsi. Il modo più elegante che trovarono per ridefinire il concetto di suicidio fu “ribellarsi al prossimo livello nel momento in cui è offerto”.

I membri del gruppo vivevano in accordo a precise regole ascetiche che li allontanavano dalle seduzioni  del quotidiano.

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Alcuni membri si votarono cosi’ profondamente all’ideale di vita ascetica che almeno 8 maschi del gruppo – tra cui il fondatore- si sottoposero ad un’intervento di castrazione in Messico.

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La setta condivideva gli spazi di un casolare a San Diego, California. Inizialmente, il gruppo guadagnava soldi offrendo la creazione di siti web e lo sviluppo di servizi a delle attività dell’area.

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Fino al 20 Marzo del 1997.

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Il 19 Marzo, Applewhite sembro’ velocizzare i tempi parlando della necessità di lasciare la Terra immediatamente attraverso il suicidio di massa. A sostegno della sua tesi menziono’ la cometa di Hale-Boop affermando che fosse trainata da un UFO nelle prossimità della Terra. L’evento avrebbe permesso all’Ufo di raccogliere le loro anime nel passaggio per poi trasportarle in un piano di coscienza e di esistenza superiore.  Il suicidio non poteva più aspettare.

Di fatti, non lo fece.

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Ciascuno dei 39 membri del gruppo prese una dose letale di veleno mescolato a salsa di mele e sciacquato nella vodka. Una busta intorno alla testa fu la loro misura preventiva nel caso in cui il veleno non funzionasse. Asfissia assicurata insomma. 10 giorni dopo la polizia giunta sul luogo fu accolta da una serie ordinata di cadaveri tutti vestiti allo stesso modo. Le ricostruzioni sostengono che il suicidio di massa avvenne in tre ondate diverse.

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Ogni ondata aveva il compito di ripulire e sistemare l’ondata precedente per poi procedere. Applewhite fu il terzultimo a morire, seguito dalle ultime due donne del gruppo che si uccisero e furono le uniche ad essere trovate scomposte e senza busta di plastica intorno alla testa.

Strano a dirsi, il gruppo Heaven’s Gate è ancora attivo e operativo: il loro sito web è regolarmente aggiornato, le e-mail che ricevono hanno pronta replica. Hanno persino un canale intero su Vimeo dove tutto ciò che hanno registrato nel tempo è stato caricato.  Se vuoi osare tanto, eccoti il link

 

 

 

 

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