Nuove rilevazioni sulla Stella di Tabby nella costellazione del Cigno fanno luce su una possibile traccia aliena

La Stella di Tabby – nome scientifico KIC 8462852 – è una stella di classe F situata nella costellazione del Cigno. Dista 454 parsec – 1.480 anni luce – dalla Terra ed è al centro di un acceso dibattito dal 2015. In quell’anno, diversi ricercatori diedero molta attenzione all’agglomerato galattico; la causa è legata alle fluttuazioni di luce registrate da Kepler- fino al 22% in soli 4 giorni – nella sua caccia ad esopianeti non distanti da noi.stella di tabby

Le irregolari variazioni della luminosità della stella sono compatibili con una grande massa (o un insieme di molte piccole masse) orbitante attorno a una stella in “formazione compatta”. La scoperta ha permesso di avanzare ipotesi su di una possibile presenza di vita extraterrestre intelligente in corrispondenza della costellazione del Cigno.

I dati di luminosità della Stella di Tabby rilevati dal telescopio spaziale Kepler mostrano sia piccoli cali non periodici della luminosità di scarsa intensità che avvengono con elevata frequenza, sia due importanti cali di luminosità che sembrano avvenire circa ogni 750 giorni.

Le nuove ricerche sulla Stella di Tabby

Huan Meng, dall’Università dell’Arizona a Tucson, suggerisce ora che queste fluttuazioni potrebbero essere legate a un ammasso di particelle di polvere siderale che, condensatesi, orbitano intorno alla Stella di Tabby creando questo affascinante effetto cromatico.

Misurando per un anno intero l’agglomerato con i più raffinati strumenti di lunghezze d’onda di luce multipli, hanno infatti scoperto che la riduzione di luce è maggiore nelle lunghezze d’onda blu piuttosto che in quelle infrarosse. Questa differenza suggerisce la presenza di particelle molto sottili invece che di una grande massa come un pianeta o una stazione spaziale. stella di tabby

“Queste scoperte invalidano in toto la possibilità di una mega-struttura aliena orbitante intorno la Stella di Tabby. Non esclude al contrario la presenza di micro-strutture aliene” avanza Meng.

“Queste scoperte sono davvero affascinanti” sostiene Tabetha Boyajian dall’Università di Baton Rouge in Louisiana – prima ad aver scoperto la Stella da cui il nome Stella di Tabby. “Da un pò stiamo speculando su di un possibile aumento della luce nel breve tempo. Se diminuisse soltanto, scomparirebbe. Le ultime rilevazioni dimostrano la presenza di un ostacolo che porta a queste fluttuazioni”.

Secondo Joshua Simon, ricercatore dell’Osservatorio del Carnegie Institution di Pasadena, questo ciclo di luminescenza nella Stella di Tabby potrebbe riguardare una sorta di ciclo magnetico, proprio come accade al nostro Sole. Eppure l’escursione registrata di variazione di luce resterebbe strana e fuori di ogni precedente rilevazione, rendendo la Stella di Tabby unica e rara.

Queste ultime rilevazioni aumentano l’intrigo insito in queste scoperte. Più recenti rilevazioni con ulteriori escursioni di luce registrati potrebbero fare maggiore chiarezza sul tema.

Aspettiamo fiduciosi!

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