L’onda che s’infrange contro il mondo del web trasformerà il nostro modo di concepire internet e smartphone. Siete pronti ai chatbot?

Il lancio da parte di Facebook di una conferenza sui Robot chat – seguita a ruota da Microsoft, Google, IBM e Microsoft – ha creato un certo scompiglio. La corsa al futuro del Web per gli addetti ai lavori si è trasformata in un battage pubblicitario e promozionale senza esclusione di colpi.

Cosa sono i Robot chat e quale sarà la loro funzione

Secondo le statistiche prodotte da We Are Social, l’utilizzo del web dal 2010 ad oggi conosce una crescita che non accenna a rallentare. Su una popolazione mondiale di 7,4 miliardi gli utenti di internet sono 3,4 miliardi. Rispetto all’anno scorso, gli utenti che utilizzano internet sono cresciuti del 10%. I 10 Paesi in cui Internet è più utilizzato sono tutti europei. Numeri che fanno ampio riferimento al traffico via smartphone.

In effetti, la popolarità dello strumento internet comincia ad affollare i display – di utenti privati e commerciali – creando una esagerata ressa verso visibilità ed efficacia di piattaforme e siti web. L’80% dei Social Network, E-commerce e Siti a seguire avranno prima del 2020 un robot chat tutto loro. Ma che cos’è un chatbot?

I Robot chat sono programmi informatici che riescono a processare informazioni di diverso genere, parte di una conversazione generica o specifica. Riconoscendo le informazioni che l’essere umano digita su una normale schermata di chat – modello whatsapp per intenderci – il chatbot riesce a rispondere accuratamente, sostenendo una conversazione con un essere umano, reperendo informazioni per lui all’interno del sito o di tutto il web, presentando promozioni o concordando una consegna, modificando il sito stesso e registrando il visitatore per poterlo accogliere in via personale al prossimo accesso. Le applicazioni sono davvero innumerevoli, il vero limite di questo nuovo passo tecnologico è in tutta onestà l’immaginazione soltanto.

Essere pronti ai chatbot, preparasi a domani

I BIG del settore si sono già da diverso tempo lanciati in questa sfida. Basti pensare alla tecnologia evoluta – e incredibilmente costosa – che alimenta Siri e Cortana.

Altre opzioni, tuttavia, affollano il web, in cui convergono da tutto il mondo. Soluzioni gratuite o davvero economiche spopolano già: diversi demo e bot sono già consultabili su piattaforme e siti per essere gratuitamente utilizzati o per una modica cifra ma la loro tecnologia resta ancora incompleta, sperimentale.

Anche l’Italia è entrata in lizza nella corsa verso un robot chat performante, accessibile, che risolva funzioni multiple pur essendo un solo strumento.

robot chat: Braian e la sfida di domani
robot chat: Braian e la sfida di domani

Nel panorama della nostra penisola, il progetto che ha portato la tecnologia chatbot a un livello superiore prende il nome di BRAIAN (da brain, cervello). BRAIAN è un’assistente virtuale programmabile e reattivo, personalizzabile in ogni aspetto sia grafico che logico. È pensato per accogliere e guidare i visitatori a compiere azioni di conversione (es.: richiesta di preventivo, acquisto, consultazione di cataloghi e può essere integrato in siti di qualsiasi genere come blog, siti statici e dinamici, ecommerce, portali.

BRAIAN conversa tramite un’interfaccia familiare a tutti, replicando le logiche di vendita e/o presentazione di ogni genere di attività. Grazie al sistema di chat, interagisce con il visitatore simulando una conversazione reale, con il vantaggio offerto dalle più moderne tecnologie del web (memorizzazione di informazioni per profilazione, presentazione contestuale di contenuti multimediali, dinamiche evolute di gestione delle utenze di ritorno). A differenza di altri sistemi, può interagire con ogni elemento del sito sul quale viene integrato. risultati di importanti studi hanno dimostrato che un sistema conversazionale come BRAIAN può migliorare di oltre il 40% le prestazioni dei form generici e di oltre il 90% quelle dei moduli nelle landing page.

Ebbene si, a quanto pare il futuro è già alle porte. Non ci eravamo ancora accorti ma in effetti è già qui. Siete pronti a un futuro tutto diverso nell’economia e nel mondo multimediale? Siete pronti ai chatbot?

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