Nuove ricerche sulle piramidi di Giza fanno luce su punti inaccessibili, sconvolgendo le teorie precedenti e acuendo il mistero

Le tre grandi piramidi di Giza hanno troneggiato e vegliato sull’Egitto per più di 4.500 anni ormai. Il tempo trascorso non ci ha tuttavia aiutato a risolverne il mistero.piramidi di giza

Le tre piramidi di Giza non fanno parte delle 7 Meraviglie del Mondo per nulla naturalmente. Si ipotizza che furono costruite al tempo del Faraone Khufu e del suo regno e che la più grande delle tre piramidi di Giza avesse come scopo principale quello dimostrativo. Simbolo di autorità, potenza economica, abilità architettonica e sapienza astronomica. Per non menzionare l’ipotesi che le piramidi di Giza fossero anche il definitivo Mausoleo dei regnanti. Seppure speculativa, l’idea che la più grande delle tre ospiti la mummia del Faraone Khufu è a tutt’oggi sostenuta.

Una tra le mummie prodotto di una tradizione antica e ad oggi oscura, che testimonia una abilità e industria tutt’oggi impareggiabile per la moderna Scienza.piramidi di giza

Le piramidi di Giza sono state oggetto di diverse visite da parte di scienziati e ricercatori. Le loro sale esplorate a più riprese con scarsi risultati. Fino all’arrivo della Fisica delle Particelle.

Grazie al progetto SacPyramids, i ricercatori hanno potuto utilizzare gli strumenti della Fisica delle Particelle per visionare l’intero contenuto delle piramidi di Giza senza mettervi piede all’interno.

Ciò che hanno trovato è un enorme spazio vuoto. piramidi di giza

“Non sappiamo se se questo vuoto sia orizzontale o inclinato; non sappiamo nemmeno se è costituito da una struttura singola o da una serie di camere” Spiega Mehdi Tayoubi, Membro dell’Istituto HIP.

Questa scoperta sulle piramidi di Giza è incredibilmente affascinante poichè nessuno aveva mai ipotizzato la presenza di un simile vuoto dentro una delle piramidi. Nè che potesse rimanere intatto per tutti questi secoli.

La scoperta è frutto di più di due anni di studi, usando la mappatura a raggi cosmici. Si tratta in sostanza di una mappatura a raggi X, portata però a termine usando energia ad alto contenuto di particelle subatomiche. Conosciute per l’appunto come raggi cosmici. piramidi di giza

Gli scan hanno rivelato la presenza dentro la più grande delle piramidi di Giza di un vuoto pari a 30 metri di lunghezza e 15 di altezza.

E dato che non esistono passaggi o cunicoli che conducano a quel vuoto, resta ancora praticamente impossibile indovinare l’uso o il proposito di quello spazio. Per ora nessuna esplorazione del vuoto delle piramidi di Giza è stato pianificato. Nei diversi anni a venire, tuttavia, scienziati e ingegneri avranno modo di meglio localizzare e mappare le specifiche del vuoto scoperto.

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