Le morti più sospette riguardano proprio gli scienziati che, dopo aver fatto grandi scoperte sono venuti a mancare in condizioni misteriose

Parlare di morti sospette evoca immediatamente le teorie del complotto e le oramai famose “fake news”. Queste circolano ovunque e avviliscono qualsiasi disinteressato animo curioso che spulcia il web. Il primo approccio al complottismo, tuttavia, espletava un compito nobile e fondamentale: fare luce su tutti quei fatti di cronaca e non che passano in sordina. Le morti sospette di alcuni scienziati, ad esempio, vanno annoverate tra queste. Notizie che scivolano attraverso centinaia di altre notizie dal mondo e che sommergono o quasi cancellano la possibilità di fare luce su fatti incresciosi. O che sembrano nascondere dell’altro.

Il secolo passato e l’attuale hanno infatti visto 5 scienziati, reduci da grandi e importanti scoperte per l’umanità, venire a mancare improvvisamente. Spesso subito dopo una grande scoperta. Le morti sospette di cui sono protagonisti valgono assolutamente la pena di essere riviste.

Don Wileymorti sospette

Esperto di armamenti chimici – antrace soprattutto – Don Wiley fu protagonista di una tra le morti più sospette. Durante l’epidemia di antrace del 2001 la sua macchina venne trovata su un ponte. Chiavi inserite nel quadro e nessun segno particolare. Il suo corpo venne trovato giorni dopo nel Mississippi. Vladimir Pasechnik, altro esperto di antrace, morì nel medesimo arco di tempo, anche lui annoverato tra le morti sospette del tempo. Ad oggi, l’identità del mittente che spediva buste di antrace resta ignota.

Rodney Marksmorti sospette

Tra le morti sospette si annovera anche l’astrofisico Australiano Rodney Marks. Impegnato in una spedizione al Polo Sud, la sua morte venne annunciata dopo breve tempo. Il Governo trattenne per diverso tempo il corpo senza ulteriori spiegazioni. Venne solo in seguito rivelato che la sospetta morte dell’astrofisico fu causata da un avvelenamento da metanolo. Un gas che, velenoso per l’uomo, non di trova comunemente libero in natura. La segretezza riservata al corpo condusse molti a teorizzare che la morte di Marks fosse la prima tra le morti sospette coperte dal Governo. La ragione? Insabbiare il primo omicidio in Antartide.

Scienziati Polarimorti sospette

Tre ricercatori impegnati nel medesimo progetto morirono nel 2013 mentre studiavano gli effetti del cambiamento climatico. Peter Wadham, allo stesso impegnato nella ricerca, teorizzò che le morti sospette fossero legate a una compagnia petrolifera americana che voleva mettere a tacere i risultati. Al momento, il Governo americano rifiuta le tesi del cambiamento climatico, eliminandone ogni menzione sui siti governativi e tagliando i fondi per la ricerca federale sul tema.

Gli scienziati della GEC-Marconimorti sospette

Nel 1980, Ronald Reagan introdusse un programma di difesa molto ambizioso chiamato Iniziativa di Difesa Strategica – conosciuto ironicamente come Star Wars. Il progetto consisteva nella produzione di raggi laser capaci di intercettare e distruggere missili provenienti dallo spazio aereo per scongiurare qualsiasi offensiva russa. Tra il 1982 e il 1990 vennero registrare n Gran Bretagna una lunga serie di morti sospette. Tutti i deceduti erano parte della squadra scientifica impegnata nel progetto – che faceva capo alla compagnia GEC-Marconi. Alcuni ipotizzarono un intervento spionistico russo, altri Occidentale. In pochi credettero alla mera coincidenza.

David Kelly

Nel 2003 David Kelly, esperto di guerra biologica, divulgò in linea anonima la notizia che il Governo Britannico aveva falsificato le informazioni che riguardavano la presenza di armi di distruzione di massa in Iraq. Quando il Primo Ministro Tony Blair scoperse l’identità dell’anonimo informatore, David Kelly venne convocato per rispondere di questa divulgazione. Fu trovato morto due giorni dopo nel suo appartamento. I poliziotti lo dichiararono suicidio e il Giudice decise di rendere tutte le informazioni sul caso confidenziali per 70 anni.  Anche questa merita la sua posizione all’interno delle morti sospette.

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