Le sirene hanno accompagnato storie e leggende umane in diverse parti del mondo. E se i nostri antenati si fossero scomodati a parlarci di queste creature perchè esistono davvero?

Le sirene sono tra le creature mitologiche su cui abbiamo maggiori racconti e descrizioni. Badate bene, queste creature non sono soltanto una favoletta da cornice dell’Odissea. Pitture rupestri in Egitto mostrano le sirene in guerra coi nostri antenati umani. Rappresentazioni cinesi le descrivono minuziosamente. I pescatori non solo raccontano di avvistamenti; foto e filmati mostrano pesci morti prima di essere acciuffati nelle reti. Come? Trafitti da decine di lance e punte di lancia create con ossa di altri pesci e pungiglioni di mante.

Le sirene sono dunque prodotto della fantasia o traccia dell’anello mancante umano? Si perchè l’essere umano presenta caratteristiche fisiologiche e fenotipiche che lo allontano di molto da tutte le altre specie animali terrestri.

Ma non da quelle marine.

E se l’anello mancante nell’evoluzione umana fosse a un tuffo di distanza? Le sirene possono essere delle “scimmie di mare” che hanno imboccato una strada evolutiva diversa? E se si, perchè rimangono ignote agli abitanti umani del globo terracqueo?

L’essere umano si domanda cosa nasconda lo spazio siderale e le stelle,  ma in realtà ha esplorato una porzione infinitesimamente piccola del globo che abita: gli oceani e le loro profondità restano ignoti nella loro interezza. E il pianeta è coperto per la maggior parte di acqua, non di terra.

Ebbene, le sirene potrebbero essere l’anello mancante proprio perchè potrebbero spiegare una serie di elementi genetici umani che ci allontanano dalle altre specie.

Proprio come le creature anfibie e marine, l’uomo ha perso i tre quarti del pelo che ne ricopriva il corpo. Suda e perde molti liquidi, appannaggio quasi esclusivo delle specie marine. Può trattenere il respiro sott’acqua per 20 minuti – i mammiferi non hanno un istinto innato a trattenere il respiro. Ha potuto sviluppare una buona capacità cerebrale con una dieta specifica – mangiare tanto pesce e frutti di mare significa immagazzinare fosforo e iodio, che aiutano lo sviluppo cerebrale.

E ha sprecato tempo e risorse per parlarci di questa creatura, ben poco leggendaria per gli antichi.

Tuost desidera offrire questo spaccato di ipotetico sviluppo evolutivo – e di un inquilino sconosciuto che abita la porta accanto – offrendo un video molto controverso che mostra una creatura spiaggiata durante gli esperimenti sonar e radar che l’uomo conduce negli oceani e che hanno causato la morte di centinaia di cetacei e delfini. E forse di qualcos’altro.

Questo meraviglioso e interessante documentario, inoltre, infittisce il mistero e ci riempie di domande e dubbi. Buona visione!

Fonti

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